Sei Neopatentato ? Ecco le cose che devi sapere


Sono tantissime le norme per i neopatentati e la rigidità di quest’ultime varia di anno in anno. Ogni persona che inizia a guidare deve rispettare delle norme rigide che permettono una maggiore sicurezza per chi sicuramente ha meno esperienza.

Dal 2011 c’è stato un cambiamento delle norme: sono tanti i punti messi in chiaro per poter permettere a tutti di mantenere la sicurezza giusta ed evitare di incappare in incidenti o comportamenti scorretti. Guidare non è una questione superficiale e dunque bisogna fare moltissima attenzione a tutto ciò che concerne la presenza sulle strade.

Serve maggiore sicurezza e attenzione soprattutto per chi è meno esperto. Ecco dunque tutti i consigli da seguire per chi consegue la patente o per chi rientra ancora nella definizione di neopatentato.

Chi sono i neopatentati?

La legislatura italiana ha stabilito che il neopatentato è colui che ha conseguito la licenza di guida da meno di tre anni. In passato erano due, ma per motivi di sicurezza il limite è stato aumentato a tre. Questo riguarda tutte le patenti che possono essere conseguite a 18 anni, ovvero categorie A2, A, B1, B da meno di tre anni. Ognuna di queste quattro categorie permette di poter guidare un solo mezzo: la patente A2 vi permette di guidare la moto, mentre la patente A motocicli e tricicli.

La B1 permette invece la guida di quadricicli, mentre la B la guida delle classiche autovetture. Se si consegue la patente B si potranno anche guidare i mezzi di cilindrata fino a 125 cc. Per le categorie superiori serve appunto una patente diversa. C’è da fare anche una distinzione per quanto riguarda il neo conseguimento, che si differenzia dal neo patentato, ma bisogna comunque rispettare i limiti imposti.

Rientrano in questa particolare categoria una nuova patente italiana oppure una nuova patente rilasciata a seguito di una revoca di quella precedente (se nel caso c’è stata una sanzione accessoria non ci sono limitazioni, ma questo ovviamente dipende da caso a caso). Rientra anche la patente straniera extra unione europea, che però subisce una conversione, oppure una patente di tipo militare. Se rientrate in queste categorie dovete rispettare gli obblighi o comunque avrete delle limitazioni particolari.

I limiti di velocità

Ogni tipo di strada ha un limite di velocità stabilita in base a moltissimi fattori. Questi limiti di velocità sono validi solamente per chi non è più neopatentato, ma solamente per chi ha conseguito la licenza di guida dopo tre anni. I limiti da rispettare per chi rientra nella categoria sono ovviamente inferiori rispetto a quelli indicati sui cartelli stradali: ad esempio se ci troviamo in autostrada non possiamo superare i 100 km/h (rispetto ai 130 km/h che potrebbero però differire in caso di condizioni meteo avverse).

Nelle strade extraurbane principali, il cui limite è solitamente 110%, il neopatentato dovrà rispettare il limite di 90 km/h. Questo limite va rispettato indipendentemente dalla potenza e dalla cilindrata del veicolo. Come già detto, le limitazioni devono essere osservate per i primi tre anni dal conseguimento della licenza di guida. Ricordiamo inoltre che anche sui limiti riguardanti l’etilometro, ci saranno delle differenziazioni per chi ha preso la patente da meno di trentasei mesi.

Se la tolleranza per chi guida da più di tre anni è tra 0,5 e 0,8 g/l, per quanto riguarda i nuovi guidatori la tolleranza sarà zero. Non è ammesso l’uso di sostanze alcooliche e l’inasprimento delle pene è sicuramente maggiore. Ricordiamo inoltre che la sottrazione dei punti sarà totalmente diversa: avremo dunque un sistema che andrà a raddoppiare. In poche parole, se per un’infrazione verranno tolti cinque punti, il neopatentato perderà ben dieci punti.

Questo è il caso di guida con telefono cellulare, visto che per chi non rientra nello status di neopatentato subirà una decurtazione di cinque punti, mentre per i giovani guidatori l’infrazione significherà perdere ben 10 punti sulla nuova licenza di guida.

La potenza del veicolo


Molto importante è anche la potenza del veicolo e la cilindrata di quest’ultimo. Infatti i titolari della patente di categoria B hanno delle limitazioni dettate dalla legge. Questo provvedimento è stato attuato per la sicurezza, limitando l’uso di macchine potenti a chi era meno esperto. Infatti il massimo consentito dalla legge sarà di 55 kw per tonnellata.

Il peso del mezzo sarà dunque fondamentale, mentre per i mezzi M1, ovvero adibiti al trasporto di persone (parliamo di un massimo di otto posti a sedere escludendo il conducente, che si possono guidare anche con una patente di tipo B) ci sarà una limitazione che corrisponderà a 70 Kilowatt. Spesso si fa confusione sul tipo di veicolo che si può guidare in queste situazioni: per fugare ogni dubbio ci si può collegare al sito ufficiale del Ministero dei trasporti, che mette a disposizione un valido strumento per capire se si può o meno portare quel veicolo.

Basta poter inserire la targa e ottenere le informazioni riguardanti l’autovettura o il mezzo di trasporto e capire se è consentito l’uso ai neopatentati. Anche nelle carte di circolazione (per i mezzi immatricolati dopo il 2007) vi è specificato il rapporto indicato precedentemente. Questo dato non è ovviamente inserito in carte di circolazione che riguardano veicoli più vecchi. Infatti questo provvedimento è stato inserito successivamente e dunque bisogna fare un calcolo personalizzato: si calcola la massa a vuoto del veicolo più il peso del conducente (convenzionalmente stabilito sui 75 kg circa), a cui andremo a sommare la ruota di scorta e ulteriore 5 kg, dividendo il tutto per la potenza del veicolo indicata.

In questo modo ricaveremo il giusto numero che ci permetterà di capire se possiamo o meno portare la macchina. Nelle vecchie carte di circolazione si rischia di trovare un valore in cavalli: non bisogna demordere in quanto basta moltiplicarli per 0,736 e trovare così il numero in KW. In alcuni libretti non troviamo l’indicazione della massa a vuoto, ma quella totale. Basta leggere bene perché spesso nelle pagine successive viene calcolato tutto alla precisione. Dobbiamo fare molta attenzione a questi valori per evitare di incorrere in sanzioni amministrative.

Per chi invece dell’acquisto opta per il noleggio a lungo termine è facilitato in quanto è il noleggiatore a indicare i modelli noleggiabili per i neopatentati (es. da Finrent: http://www.finrent.it/offerte-noleggio-lungo-termine/) che naturalmente rientrano nella norma.

Vedi video 5 auto sportive per neopatentati:

Le sanzioni possibili

Non è semplice essere neopatentato, visto che bisogna rispettare moltissimi limiti per evitare di incorrere in possibili sanzioni. Tutte queste accortezze sono state messe a punto dal ministero dei trasporti proprio per evitare l’aumento degli incidenti soprattutto provocati dai guidatori meno esperti. Sono diverse le sanzioni amministrative e variano da caso a caso. Solitamente chi non rispetta queste limitazioni dovrà pagare una multa che va dai 160 euro ai 641 euro. Si rischia anche una sospensione della patente: infatti è previsto un periodo che va dai due agli otto mesi.

Se chi ha conseguito la licenza di guida da meno di tre anni non dovesse rispettare i limiti, sono previste pur sempre delle sanzioni, ma con diverse decurtazioni. Parliamo di multe in denaro ma anche di sottrazione di punti in base all’infrazione commessa. Per quanto riguarda invece la P da dover mettere sul lunotto posteriore per far capire che si è neopatentati, non è obbligatoria. Ovviamente per poter segnalare agli altri automobilisti, sarebbe bene inserirla, ma la mancanza non comporta nessuna sanzione. Il consiglio è quello di metterla comunque, in modo tale da avvisare gli altri conducenti che comunque devono rispettare dei limiti diversi. In questo modo la segnalazione aiuterà quest’ultimi a rispettare il nuovo guidatore, senza mettere inutili pressioni che rischiano soltanto di mettere in pericolo l’incolumità di chi circola su strada.