Novità 2017 sulla disdetta dell’assicurazione auto


Da giugno 2012 a giugno 2017, il premio assicurativo RCA è mediamente diminuito di 80 € (circa il 18,3 % sul totale – dati IVAS 2017), ciò è stato reso possibile grazie alla liberalizzazione dei mercati e alla norma inserita nel Decreto Sviluppo bis del 13 dicembre 2012 (Governo Monti), in base alla quale veniva abolito il tacito rinnovo e quindi abolita la necessità da parte dell’assicurato di comunicare tramite raccomandata un’eventuale disdetta dell’assicurazione auto. Quali sono le novità in vista per il 2018?

disdetta dell’assicurazione auto

Il DDL concorrenza e l’RCA

Il Decreto Sviluppo prevedeva che dopo quattro anni dalla legge, l’abolizione del tacito rinnovo fosse automaticamente esteso anche alle garanzie accessorie incluse nel contratto assicurativo e che si attivano alla sottoscrizione del contratto. Nonostante il rischio che in Parlamento si era palesato di un emendamento che, invece, ripristinava il tacito rinnovo, il DDL concorrenza di giugno 2017 ha confermato l’abolizione del tacito rinnovo e la sua estensione anche alle garanzie e clausole accessorie. Il provvedimento è operativo dal 29 agosto 2017, ma sarà pienamente attuato nel 2018. Unica eccezione per cui è ancora necessario inviare comunicazione di disdetta dell’assicurazione auto alla compagnia assicurativa riguarda quei rari casi in cui le polizze di garanzie sono siglati con contratti separati.


Quali conseguenze per le assicurazioni e i consumatori

Dal punto di vista delle compagnie assicurative, l’abolizione del tacito rinnovo ha avuto un impatto significativo solo sulle agenzie “tradizionali”, vale a dire le compagnie con agenti e uffici sul territorio, costrette a ridurre i premi per essere più concorrenziali tra loro e concorrenziali anche rispetto alle compagnie assicuratrici online che da sempre, invece, avevano già abolito il tacito rinnovo per cui ogni anno il contratto si risolve automaticamente con il consumatore che è libero di cambiare polizza e agenzia assicurativa di riferimento.

La liberalizzazione del mercato assicurativo ha prodotto un indubbio vantaggio e risparmio per il consumatore che nell’arco dei quattro anni in cui è entrata in vigore la norma ha visto ridurre i premi assicurativi del 18% anche per le agenzie tradizionali sul territorio, un dato e un ribasso che non si è registrato in nessun altro settore economico.

Il tacito rinnovo era una norma, cosiddetta, “a capestro” perché per disdire la polizza occorreva comunicare la disdetta con raccomandata entro 15 giorni dallo scadere della polizza stessa; difficilmente il consumatore ricordava i termini di scadenza previsti e pertanto la polizza non veniva disdetta e il premio, seppur alto, si rinnovava automaticamente per un altro anno.