Polizze abitazione: la somma da assicurare

Nelle polizze della casa è fondamentale calcolare adeguatamente la somma da assicurare. Nella polizza incendio, ad esempio, la casa va assicurata per una somma che coincide con il costo di ricostruzione, ovvero il prezzo che dovrebbe essere pagato per farla ricostruire. È un valore diverso dal valore di mercato (che tiene conto anche della zona in cui l’abitazione è costruita).

assicurazione casa

In generale, sia nelle polizze incendio che in quelle furto, la somma da assicurare per il contenuto della casa deve corrispondere al valore dei beni che ne sono contenuti. Le modalità di calcolo variano a seconda della polizza stipulata. La polizza a valore intero copre, per esempio, tutto il valore delle cose contenute nella casa. È una formula rischiosa e soggetta a contestazioni in quanto è praticamente impossibile calcolare con esattezza il valore di tutti i beni di proprietà. Facciamo un esempio riguardante una polizza contro il furto: qualora la somma dei beni rubati e del valore dei beni rimasti dà come risultato un importo maggiore della somma assicurata, ci troviamo davanti ad un caso di sottoassicurazione e si incorre nella “regola proporzionale” per la quale la compagnia è tenuta a risarcire solo in proporzione alla parte assicurata (abbiamo assicurato per 100mila euro ma il valore totale risulta essere, secondo il perito, di 200mila euro = l’assicuratore risarcisce solo la metà del danno, quindi 50mila euro).

La polizza a primo rischio assoluto fa sì che la compagnia risponda dei danni fino al raggiungimento del massimale assicurato; non ha importanza, ai fini del calcolo dell’indennizzo, se il capitale assicurato copre o meno l’intero valore dei beni. Ha il vantaggio di evitare l’applicazione della regola proporzionale e permette di calcolare con maggior precisione l’entità del capitale da assicurare (si possono scegliere solo i beni che sono a rischio effettivo; ad esempio, in caso di polizza furto non si assicureranno i letti e gli armadi ma gli oggetti facilmente trasportabili).

Infine, c’è la polizza a valore a nuovo: copre anche il deprezzamento dei beni e propone un risarcimento pari al valore degli oggetti sottratti o danneggiati come fossero nuovi. È sicuramente la formula più vantaggiosa per l’assicurato.