Polizze casa: cosa fare in caso di sinistro

Come per tutti i contratti, vale il suggerimento di leggere attentamente la clausole relative agli obblighi dell’assicurato in caso di sinistro. Inoltre, è obbligatorio ricordare che sta all’assicurato dimostrare di avere diritto alle prestazioni previste dalla polizza.

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In linea generale, tra i doveri dell’assicurato troviamo l’obbligo di provvedere tempestivamente (spesso, sul contratto è stabilito il termine preciso entro il quale agire) alla denuncia dell’evento alle pubbliche autorità (Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco) e all’assicuratore. In seguito, e comunque entro un termine previsto dal contratto, è obbligatorio far avere alla compagnia assicurativa l’elenco dettagliato dei beni distrutti o danneggiati, con l’indicazione della stima, fornendo tutti gli elementi che possono dimostrarne l’esistenza e il valore (fatture, ricevute, scontrini, fotografie, etc.).

Un altro obbligo a carico dell’assicurato è quello di conservare le tracce e i residui del sinistro e gli indizi materiali dell’evento dannoso. Come abbiamo già avuto modo di vedere, nel caso di garanzia contro i danni atmosferici, derivanti da pioggia, grandine, vento, bufere, neve, gelo, tempeste, trombe d’aria, l’indennizzo viene spesso concesso solo in presenza di altri immobili danneggiati: è bene conservare, quindi, articoli di giornale o bollettini meteo che attestino la situazione generale.

In molti casi, fornire le prove richieste può risultare molto difficile, se non impossibile. A parte gli oggetti di uso comune, come gli elettrodomestici, che possono essere facilmente valutati, ce ne sono altri il cui valore di mercato può essere molto variabile. Pensiamo, ad esempio, ai complementi d’arredo: è difficile dimostrare che quello bruciato non era un comunissimo scrittoio, bensì un prezioso pezzo d’antiquariato.

È consigliabile quindi sempre conservare le prove d’acquisto e, se si tratta di oggetti venduti insieme a un dépliant illustrativo, conservare anche quest’ultimo. Quando si acquista un oggetto di valore, poi, è utile chiedere una fattura o una ricevuta dettagliata con la descrizione accurata del bene. Ultimo suggerimento è quello di fotografare quadri, gioielli, collezioni, oggetti d’arte; se si tratta di beni inseriti in cataloghi artistici, è saggio infine procurarsene una copia.